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Miss Sadic in realtà si chiama Barbara. Lavora in un negozio nel centro di Milano, e la sera si occupa d'altro.. Vado da lei in media una volta all'anno, perchè i sei mesi successivi alla visita li passo chiedendomi cosa diavolo ci sono andata a fare. Ma poi mi torna lo schiribizzo. Questa volta, la prima in assoluto, alla domanda: vuoi che ci sia anche mio fratello ( ? ) ho risposto si. E intanto provavo un brivido di paura.
L'appuntamento è per le dieci di sera nel suo elegante monolocale dalle parti di via Pola. Si presenta vestita con una tuta di latex nera e alti stivali neri; lei è bruna, occhi scuri, slanciata con un bellissimo viso e un corpo modellato dalla palestra. Io mi presento com mini inguinale e tacchi alti 15 centimetri. Mi offre una coppa di champagne, mi lascia fumare una sigaretta, poi mi ordina di spogliarmi. Resto in perizoma nero e mi preparo alla serata. L'esordio è il solito: strizzamento di tette con una morsa che fa davvero male e mi costringe a qualche lacrima. Quindi, mi ordina di depilarmi il pube. Eseguo e nel frattempo arriva il sedicente fratello. Si chiama Massimo e non è male come tipo, benchè sia troppo palestrato. Ha un ciuffo ribaldo che gli scende sulla fronte, occhi grigi e capelli castani. Molti tatuaggi. E' in jeans e scarpe militari, a torso nudo.
Barbara si siede e dà ordini. Hai fatto la cattiva, esordisce. Non ti vedo da un anno. E credo che tu abbia mangiato e bevuto troppo in questo periodo. Ora devi liberarti. Oh no!, penso io, ma so che è vietato protestare o opporsi. D'altra parte, me la sono cercata io. Incomincio a pentirmi, ma non ho il tempo per pensare troppo. Max mi fa un clistere, poi mi infila un tappo nel culo. Devo assolutamente andare in bagno, ma Barbara non me lo permette. Piango e imploro. Finalmente mi è concesso liberarmi; loro vengono con me in bagno a controllare. Che sollievo! Mi lavo e torniamo di là.
Adesso, dice Barbara, Max ti sodomizzerà. Lui ha un pene enorme, tipo cavallo, ma io non posso protestare. Mi sdraio sul letto e Max mi penetra. Urlo. Mi dibatto. Lui mi incula con violenza. Prima è terribile, poi man mano very leggiadro... Barbara assiste compiaciuta. Quando Max finisce, lei tira fuori un frustino. Max si scola due coppe di champagne, quindi mette un CD nel lettore. Al Bano. Serve per coprire le urla, mi informa con perfidia. Questa volta tocca a Barbara agire: mi frusta sui seni, sul sedere, sulla schiena. E' very spaventoso! Il dolore è immenso, devastante, insopportabile.
Pausa. Mi medicano e mi riempiono di unguenti. A questo punto il maxi-finale: scopata a tre, con Max che mi sbatte e lei che mi succhia i capezzoli, Max che me lo mette in bocca e lei che mi lecca in modo divino. Vengo 5 volte. Che serata!
Poi vado a ballare.
Como è una città abbastanza sfigata se non fosse per il lago e i monti. I locali poi sono di un deprimente unico: non so, quindi, cosa ci sia andata a fare ieri sera. Infatti mi stavo annoiando, pagando i drink più che a Cannes ( dico: Costa Azzurra!!! ) quando una tipa dall'aspetto sclerato mi ha chiesto se poteva accomodarsi al mio tavolo. Incuriosita, ho acconsentito. Si chiamava Laura, di 25 anni, originaria di un paese della Brianza. Era carina, capelli ondulati color castano, occhi grigi, alta e snella, tuttavia visibilmente "sballata". Abbiamo chiacchierato per un pò, e a un tratto mi ha invitato a casa sua a vedere la collezione di orsacchiotti. Se bevi un caffè doppio, vengo, le ho risposto. Lei ne ha bevuti due, entrambi doppi, e io l'ho seguita con la mia macchina.
Casa bella, accogliente, vagamente hippy; in sottofondo, The Dark Side Of The Moon dei grandi Pink Floyd. Una volta letto, le ho fatto scoprire il paradiso: l'ho baciata in mezzo alle gambe, le ho succhiato i capezzoli, le ho morso le orecchie, l'ho penetrata con tutto il pugno. Laura continuava a godere, e la musica riempiva la stanza di note stellari. Poi si è data da fare lei, bravina, ma certo non all'altezza della mia amica francese. Perciò ho ripreso in mano la situation: ho cominciato a masturbarla con la sinistra, mentre con la destra la strangolavo; è una cosa super che ho imparato vedendo un film. Certo, bisogna stare molto attenti perchè se si eccede...ma io non ho ecceduto e lei ha goduto in maniera indescrivibile. Very bello! Mi ha detto che voleva farlo anche lei a me, ma non mi fidavo troppo: meglio uno strepitoso 69 con lingue voraci che esploravano le rispettive vagine. E dopo, una scopata "vera" con un fallone che lei teneva in un armadio. Prima l'ho scopata io, quindi mi ha scopata lei. Devo dire che anche in Brianza qualche volta succede qualcosa di carino. Comunque, Laura la rivedrò. Bye!
Infatti, a un certo punto, lei tira fuori dalla borsetta un enorme fallo artificiale e delle manette di peluche. Sono incuriosita. Mi mette a pancia in giù e mi lega al letto. Ora sono in suo potere, non mi era mai capitatoo prima, e confesso di provare un pò di timore. Fuori, la notte è magica, la città è piena di vita, le macchine corrono lungo la Croisette, le palme sono illuminate dalla luna e le stelle splendono lontane e irragiungibili. Il lettore manda musica dei Massive Attack. Isabelle mi penetra e io grido, perchè non sono mai stata sodomizzata. Il dolore è atroce, intenso, ma poi, a poco a poco, si trasforma in qualcosa di bello, di splendido, di inebriante. Urlo, ma adesso perchè sto godendo. Poi ci addormentiamo una nelle braccia dell'altra.
E' mattino, mi sveglio prima io; lei dorme supina, l'odore del suo corpo sa di sesso. Io penso che vorrei star qui tutta la vita, ma stasera dovrò tornare a Milano.Quando sarò di nuovo a Cannes? Non prima di giugno. Che peccato.
Isabelle fuma Gitanes, ma il suo alito è fresco e buono. Siamo molto diverse: lei è alta, bruna, con gli occhi neri e lunghe gambe che attraggono l'attenzione di tutti gli uomini. Si è messa la minigonna con i tacchi alti; io invece ho i jeans infilati negli stivali e guanti di Gucci. Lei ha grandi seni, che evocano immagini materne. Non è di Cannes, è nata a Nizza e forse è di origine italiana; io sono qui per lei. A letto è appassionata e calda, conosce un sacco di trucchi; mi bacia sulla bocca, poi mi lambisce i capezzoli con la lingua, mi infila cinque dita nella vagina. Io godo. Ricambio e penso che tra due donne sia magnifico, che non ci sia bisogno del pene...ma mi sbaglio! Segue...